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DA SAPERE

West Nile Disease

FATTRICE CON PULEDRO

La malattia West Nile (o West Nile Disease WND) è una malattia ad eziologia virale (Flavivirus), trasmessa dalle zanzare, che causa forme di meningo-encefalite negli uccelli, negli equidi (cavalli, asini e loro incroci) e nell’uomo.

Epidemiologia:

In Italia la malattia è stata diagnosticata per la prima volta in Toscana nel 1998. Il focolaio interessò 8 allevamenti ed 1 ippodromo, dove alcuni cavalli presentarono sintomatologia clinica di tipo neurologico.

Nel 1999 il virus è stato segnalato in Nord America dove l’infezione si è diffusa su tutto il territorio degli Stati Uniti, sconfinando in Canada, nel Bacino Caraibico e poi nell’America del Sud con un elevato indice di mortalità.

Nell’agosto 2008 la West Nile è ricomparsa in Italia nell’area del delta del Po interessando 8 province in 3 differenti regioni (Emilia Romagna, Veneto e Lombardia).

L’infezione si è poi ripresentata anche negli anni successivi (2009, 2010, 2011) coinvolgendo nuovi territori nell’Italia centrale e meridionale, ed in particolar modo la Sardegna, dove sono stati segnalati numerosi decessi di equidi, ma anche di persone.

Nel 2011 i casi totali negli equidi sono stati 197 con una mortalità che si aggira intorno al 24% (fonte: Istituto Zooprofilattico G.Caporale, Teramo)

Ciclo della malattia:

La WND è caratterizzata da un ciclo di trasmissione zanzara-uccello-zanzara: le zanzare trasmettono il virus agli uccelli domestici e selvatici, che a loro volta fungono da serbatoi virali e infettano altre zanzare quando queste compiono il pasto di sangue. L’uomo e il cavallo possono entrare incidentalmente nel ciclo di trasmissione del virus mediante la puntura da parte di insetti infetti.

L’uomo e il cavallo però, non sono in grado di trasmettere la malattia, in quanto la quantità di virus nel sangue non raggiunge livelli tali da poter infettare nuovamente un vettore: sono pertanto considerati ospiti a fondo cieco.

Sintomatologia:

La maggior parte dei casi nell’uomo e negli equidi decorre in forma inapparente. Tuttavia nei focolai osservati negli ultimi anni è stato registrato un aumento della percentuale di soggetti sintomatici, soprattutto neurologici (depressione, incoordinazione, incapacità di mantenere la stazione, paresi, plegia, coma). I segni clinici possono risolversi con guarigione in 5-15 giorni oppure progredire rapidamente fino alla morte o all’eutanasia dell’animale.

Trattamento:

Non esiste un trattamento specifico per questa patologia, ma solo una terapia di tipo sintomatico e di sostegno. Per questo motivo l’unico intervento efficace è la prevenzione mediante controllo delle zanzare e vaccinazione.

Per il cavallo sono stati prodotti e autorizzati vaccini per il virus West Nile, che hanno dimostrato una sufficiente efficacia e sicurezza nei soggetti adeguatamente immunizzati.

Lo schema vaccinale prevede per il primo anno 2 somministrazioni a distanza di circa un mese l’una dall’altra con successivo singolo richiamo per gli anni successivi. La protezione si completa circa 3 settimane dopo l’inoculazione.

A causa dell’impossibilità di controllare i flussi migratori degli uccelli, dei cambiamenti climatici, della continua movimentazione di cavalli in Italia e all’estero e della rapida insorgenza di nuovi focolai, la vaccinazione è vivamente consigliata.